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06/02/2008 ore 00:00:00 - BICCARI: luoghi, fatti e persone

BICCARI: luoghi, fatti e persone Sabato 9 febbraio 2008 alle ore 12,25 su RAI3 nel corso della trasmissione "Il settimanale della TGR" sarà presentato un servizio sul libro fotografico curato da Ernesto Gatti, "Biccari: luoghi, fatti e persone." un secolo di foto in bianco e nero. Il servizio, curato dal giornalista di RAI 3 Enzo Del Vecchio, oltre ad un ampio collage fotografico sulle varie sezioni del libro, comprenderà anche interviste realizzate a Biccari.
L’arco di tempo documentato va dal 1880 al 1972. Per dare maggiore organicità al tutto, le immagini sono state divise per argomenti, il libro consta di quattrocento pagine, contiene ottocentonovantasette foto e si compone di quindici sezioni. Vuole essere, questa, una raccolta di istanti, una sequenza di immagini che documentano alcuni frammenti di vita della nostra comunità: lavoro, tempo libero, matrimoni, gite, avvenimenti religiosi e civili, emigrazione, sport ecc. Le sezioni che la compongono sono: 1) i ritratti. In questa sezione sono inserite sia foto fatte in studio (la posa classica) che foto fatte dove capitava, ed in alcune è possibile vedere scorci, angoli, pavimentazioni ormai scomparsi; 2) matrimoni. Oltre agli abiti, in una foto si può osservare anche come era l’interno della chiesa negli anni ‘50; 3) bambini; 4) foto di famiglia; 5) foto scolastiche; 6) le gite; 7) religiose. Nella sezione oltre alle foto delle processioni di San Donato, della Costantinopoli, S. Antonio ecc., vi sono anche le foto di due importanti avvenimenti religiosi per il nostro paese: la visita della Statua della Madonna del santuario dell’Incoronata di Foggia nel 1948 e quella della Madonna del santuario del Carmine di Montefalcone Valfortore nel 1949 (vedi foto); 8) avvenimenti, in questa sezione sono presenti delle foto del convegno sull’utilizzazione dell’acqua e del metano per le popolazioni del sub appennino dauno meridionale a cui partecipò l’allora sottosegretario alle partecipazioni statali on.le Vincenzo Russo, Peppino Papa, sindaco di Lucera ed altre personalità; 9) i gruppi; 10) arti e mestieri; 11) l’emigrazione; 12) militari; 13) scorci; 14) sport (il calcio); 15) l’ultima sezione è dedicata ad Antonio Stampone meglio conosciuto con il soprannome di “mammauenza”, senza dubbio uno dei personaggi più caratteristici di Biccari. Le immagini raccontano di eventi particolari o semplici momenti di vita, rendono eterno il sorriso di un momento o rievocano un’emozione intensa, riportano alla luce scenari ormai scomparsi, fanno più reale un passato che sembra esistere solo nei racconti di chi, quel bianco e nero lo porta ormai anche tra i capelli. Ma non si tratta soltanto dell’aspetto emotivo o sentimentale considerando il valore antropo-sociale e storico dei documenti fotografici, per la loro immediatezza e concretezza visiva, Donato Goffredo, nostro illustre concittadino, tra i maggiori esperti italiani in teorie e tecnica della comunicazione, suggerisce di proporre la lettura e lo studio di questo libro nelle scuole e nelle famiglie a testimonianza e ricordo di quanto la gente del popolo abbia realizzato in un secolo di lotte e di sacrifici. Per Giuseppe De Leonardis, Assessore alla Cultura e Turismo della Provincia di Foggia, quello che viene fuori da questo lavoro è “uno sguardo lucido e appassionato sulla realtà e sulla storia di Biccari”, per questo la Provincia di Foggia ha deciso di aderire con convinzione all’iniziativa: ”La sua rassegna rappresenta un ulteriore tassello in un percorso di qualità che l’Amministrazione  Provinciale ha inteso portare avanti in questi anni. Un percorso contrassegnato dai tanti appuntamenti delle strutture museali e della Galleria d’arte Moderna e Contemporanea, dal potenziamento di iniziative culturali di primissimo piano come il Festival del Cinema Indipendente, la settimana della Cultura, il cartellone degli eventi estivi, le iniziative della Biblioteca Provinciale. Un impegno, dunque, a trecentosessanta gradi, che ha, proprio nella valorizzazione della storia, del nostro passato, della nostra memoria e della nostra identità, il suo fiore all’occhiello.” Diverse le testimonianze di stima che aprono il volume, ma è nelle immagini che possiamo ritrovare la nostra storia e noi stessi, e non ci sembri strano se in una foto risalente a settanta anni fa vedo in prima fila un ragazzone che oggi di anni ne ha appena trenta… se non è suo nonno certamente fa parte della sua e della nostra storia. (Lia Di Bello)